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Dicembre 2019

Gli accertamenti ed il contenzioso risultano essere sempre più il pane quotidiano dell’amministrazione finanziaria.

Risulta quindi di primaria importanza avere delle nozioni di base sulle attività di controllo per non farsi trovare impreparati qualora la nostra associazione ne fosse interessata. Quali sono i tipi di controllo e come vengono svolti?

I principali enti accertatori sono Guardia di Finanza, Agenzia delle entrate e Siae. Il tipo di verifica che può interessare una società è spesso di tipo documentale. L’ente accertatore invierà una richiesta di documentazione oppure può effettuare un accesso presso la sede.

L’obiettivo dell’accertamento è in entrambi i casi lo stesso: ottenere tutta la documentazione per poter effettuare il controllo. L’esito della verifica sarà un P.V.C., un processo verbale di constatazione contenente tutti i rilievi effettuati. Il contribuente può proporre delle memorie difensive per controbattere ai rilievi.

Dopodiché l’ente accertatore provvederà all’emissione dell’avviso di accertamento, il quale diventa definitivo trascorsi 60 giorni dalla notifica. Il contribuente ha questo lasso di tempo per poter decidere se pagare oppure se proporre ricorso presso la commissione tributaria competente.

Facciamo adesso un passo indietro, cosa è bene fare quando riceviamo una lettera di richiesta documentale?

È importante non tergiversare, dobbiamo controllare subito tutta la documentazione prima di consegnarla all’ente accertatore. Una volta consegnata, dopo che che l’ente accertatore effettuerà rilievo, sarà più difficile confutarlo.

Il nostro obiettivo è evitare che gli enti accertatori scrivano qualcosa di non vero nell’accertamento. È sempre bene impegnare un po’ di risorse in questa prima fase.

Inoltre, durante l’accertamento è consigliabile che ad assistervi vi sia un professionista di fiducia al fin di darvi tutti i chiarimenti del caso.

Ultimo aspetto di cui vi voglio parlare riguarda l’ambito di controllo, cioè cosa viene controllato dagli enti accertatori. Sicuramente verranno valutati i contratti di pubblicità e di sponsorizzazione: il loro ammontare, l’attività pubblicitaria posta in essere, ed i compensi: come vengono erogati e se ci sono dei contratti sottostanti.

Vengono anche valutati i verbali delle assemblee, se al loro interno contengono quorum costitutivi e deliberativi, quindi se sono effettivamente presenti gli associati, se c’è effettiva democraticità nella gestione dell’associazione.

Viene valutata la quota associativa e se c’è un’uguaglianza tra tutti i soci. In ultimo, ma non meno importante, è la documentazione contabile che viene analizzata fin nel minimo movimento finanziario.

Tutto deve avere una giustificazione documentale!

Questi sono i principali aspetti oggetto di verifiche da parte degli Enti Accertatori da impiegare al fine di analizzare la gestione della vostra associazione e capire se siete in regola. L’importante in questi casi è non farsi trovare impreparati.

 

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