La Circolare n. 1/E del 19 febbraio 2026 dell’Agenzia delle Entrate rappresenta un punto di svolta per la fiscalità degli Enti del Terzo Settore (ETS), fornendo chiarimenti operativi sull’applicazione del Codice del Terzo Settore (CTS) a partire dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2025. Il documento si rivolge a enti iscritti al RUNTS, ex-ONLUS, APS, OdV e fondazioni, delineando un nuovo scenario normativo e fiscale.
La circolare introduce, tra l’altro, criteri più precisi per distinguere le attività non commerciali da quelle commerciali, dettaglia il test di prevalenza tra proventi commerciali e non, fondamentale per la qualificazione fiscale dell’ente e per la determinazione degli adempimenti in materia di IRES e IVA. La stessa dedica particolare attenzione ai regimi forfetari: il regime ex art. 80 CTS per ETS non commerciali e quello super-agevolato ex art. 86 per APS e OdV, che prevedono coefficienti di redditività estremamente ridotti e semplificazioni contabili.
La circolare conferma inoltre la definitiva abrogazione della disciplina ONLUS, indicando le tempistiche e le modalità per la migrazione al RUNTS e illustrando le conseguenze fiscali e patrimoniali di tale transizione.
Gli enti sono dunque chiamati a valutare attentamente la propria posizione e a pianificare la gestione futura dell’ente. E’ necessario essere consapevoli che per il mondo del no profit il 2026 rappresenta l’alba di una nuova era anche sotto il profilo fiscale.


