Dal 1° gennaio 2026 prende avvio la piena operatività delle norme fiscali riferibili al Terzo settore.
Gli Enti del Terzo settore devono dunque necessariamente operare attente valutazioni circa l’organizzazione contabile dell’ente, le procedure interne, la classificazione delle entrate e delle uscite e le conseguenti impostazione dei regimi fiscali e contabili applicabili.
Il Codice del Terzo Settore risulta dunque operativo anche nel Titolo X che tratta appunto la disciplina fiscale di questi Enti definendone una classificazione che impatta non solo per quanto riguarda l’imposizione ma anche la struttura contabile da adottare.
Nel termine del 2025 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una bozza di circolare sulla disciplina fiscale degli ETS iscritti al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), avviando una consultazione pubblica. Tale documento intende fornire “i primi chiarimenti” sulle disposizioni del codice del Terzo settore in materia di imposte sui redditi e di qualificazione fiscale.
Si rende dunque necessaria da parte degli interessati una attenta lettura, utile a delineare le caratteristiche dell’ente e a comprendere la corretta gestione che si deve operare.
Affidarsi ad esperti del settore può essere necessario per comprendere appieno la nuova disciplina, che risulta complessa ed articolata, e ad evitare di commettere errori già in fase di prima impostazione che potrebbero portare a rilievi estremamente gravosi.
Stefani Piana & Partners con i suoi professionisti è in grado di offrire una consulenza specialista per il modo del Terzo Settore.


