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News Settore Sportivo

Settembre 2018

Con la maxi circolare n. 18/E del 1° agosto 2018 l’Agenzia delle entrate interviene per fornire numerosi e importanti chiarimenti, talvolta innovativi ma per molti versi riepilogativi di precisazioni già fornite in passato, sulle principali agevolazioni che ad oggi caratterizzano il mondo associativo (e nel comparto sportivo dilettantistico, applicabili anche ai soggetti organizzati in forma societaria).

Luglio 2018

In questi giorni abbiamo ricevuto in Studio alcuni clienti, titolari di piscine, palestre, centri riabilitativi, etc. che hanno chiesto conferme, per sapere se è vero che la società sportiva dilettantistica LUCRATIVA è stata "cancellata".

Ebbene sì, con l’articolo 4, comma 1, del c.d. “decreto dignità” (al momento non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale) il Governo ha abrogato l'art. 1 c. da 353 a 361, l. 205/2017, ossia tutta la disciplina della società sportiva dilettantistica lucrativa e dell’inquadramento come collaborazione coordinata e continuativa delle prestazioni sportive dilettantistiche!

Luglio 2018

Negli ultimi accertamenti che ci è capitato di seguire, una nota negativa che è stata sollevata dall’Agenzia delle Entrate alle associazioni accertate è la mancata predisposizione del prospetto di cui al D.M. 11 febbraio 1997.

Ma che cos’è questo prospetto di cui al D.M. 11 febbraio 1997?

Aprile 2018

Anche per il 2018 si confermano le novità che lo scorso anno hanno interessato le regole per l’ottenimento del contributo del 5 per mille da parte dei soggetti interessati.

Marzo 2018

Gli enti non commerciali di tipo associativo (e in ambito sportivo, anche le società di capitali sportive dilettantistiche senza scopo di lucro) che hanno subito variazioni rispetto ai dati comunicati nel precedente modello EAS (si tratta spesso del primo e unico modello presentato) debbono effettuare le opportune verifiche al fine di ottemperare all’obbligo di ripresentazione del medesimo entro il prossimo 3 aprile 2018 (in quanto il 31 marzo cade di sabato e, a seguire, ci sono Pasqua e Pasquetta). La verifica è particolarmente delicata in quanto non sempre risulta agevole comprendere quali siano le variazioni “rilevanti” che determinano l’obbligo di ripresentazione del modello, ma anche perché particolarmente gravose appaiono le conseguenze derivanti da tale inadempimento.

Marzo 2018

Come abbiamo già detto nella nostra precedente circolare, a decorrere dall’anno 2018 le associazioni, le Onlus e le fondazioni che intrattengono rapporti economici con le pubbliche amministrazioni nonché con le società controllate direttamente o indirettamente da pubbliche amministrazioni, devono pubblicare entro il 28 febbraio di ogni anno, nei propri siti o portali digitali, “le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti …. dalle medesime pubbliche amministrazioni nell’anno precedente”.

Tale obbligo non sussiste ove l’importo delle sovvenzioni, dei contributi, degli incarichi retribuiti e comunque dei vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dal soggetto beneficiario sia inferiore a 10.000 (diecimila) euro nel periodo considerato.

Oggi il Ministero del lavoro ha reso nota una propria interpretazione della normativa in riferimento alla decorrenza dell’obbligo.

Marzo 2018

La legge di Bilancio 2018 ha introdotto ai commi 353 – 357 una nuova forma societaria utilizzabile in ambito sportivo: la società sportiva dilettantistica lucrativa (ssdl).

Quali vantaggi ha la scelta di questa nuova tipologia societaria?

Marzo 2018

La legge 3/2012 individua, per i soggetti non fallibili e per i privati consumatori, uno strumento, da scegliersi fra il piano del consumatore, l'accordo del debitore e la liquidazione, per fuori uscire dalla situazione di perdurante squilibrio creatosi fra il proprio patrimonio prontamente liquidabile e l'ammontare dei debiti complessivamente maturato.

Tra i soggetti non fallibili potrebbero annoverarsi anche le associazioni o le società sportive dilettantistiche, purché non superino anche solo una delle soglie di cui all'art. 1 della legge fallimentare (in sostanza l'attivo patrimoniale dev'essere inferiore ad Euro 300.000, i ricavi lordi devono essere inferiori ad Euro 200.000, i debiti devono essere inferiori ad Euro 500.000). Ecco che quindi le procedure per la risoluzione della crisi da sovraindebitamento potrebbero rivelarsi uno strumento utile per quelle realtà sportive che abbiano maturato debiti ingenti (pur inferiori ad Euro 500.000).

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